Come combattere i prupriti intimi in modo naturale

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Il prurito intimo è un problema più che diffuso tra noi donne, fastidioso e sgradevole: si presenta come una sensazione di irritazione e di formicolio che, in molte circostanze, è dovuto a una infezione vaginale o comunque a una malattia trasmessa per via sessuale. Basti pensare, per esempio, alla candida. Ma anche altri disturbi possono essere alla base di prurito vaginale: il diabete, infatti, provoca delle alterazioni a livello ormonale che hanno un ruolo decisivo da questo punto di vista, così come la menopausa.

Non sempre per dire addio ai pruriti intimi è indispensabile ricorrere ai medicinali: a volte i rimedi naturali sono più che sufficienti per alleviare il disturbo o per farlo sparire del tutto. L’olio essenziale di camomilla, per esempio, è un prodotto che vale la pena di prendere in considerazione a questo scopo: lo si deve impiegare per tamponare le zone che sono più soggette a irritazione. In men che non si dica, si può sperimentare un sollievo istantaneo, e tutta la parte si disinfiamma. Un altro lenitivo molto prezioso per il bruciore vaginale è l’amido di riso: è sufficiente scioglierne un paio di cucchiai all’interno di una tazza riempita con acqua tiepida e poi utilizzare la soluzione che si ottiene per lavarsi e per l’igiene intima. Anche in questa situazione, nel giro di pochi secondi si sperimenta una gradevole sensazione di freschezza e di enorme sollievo per la scomparsa del fastidio.

Perfino l’impiego di tinture madri può dare risultati apprezzabili contro i pruriti intimi esterni: la tintura madre di erica, in particolare, deve essere diluita all’interno di un po’ di acqua per assicurare un bagno piacevole e rinfrescante. Una valida alternativa, poi, è quella che prevede di preparare un decotto, sempre con l’erica: si usa una manciata di foglie secche da far bollire in acqua, e dopo aver spento il fuoco e aver fatto raffreddare il liquido lo si unisce con l’acqua del bagno. La lista dei rimedi naturali prosegue con la farina d’avena, per la quale è consigliabile seguire lo stesso metodo di applicazione visto per l’amido di riso: si mettono due cucchiai di prodotto a sciogliere nell’acqua.

Le proprietà del bicarbonato, ancora, sono importanti in un’ottica anti-batterica: come sempre, due cucchiai di prodotto mescolati in una tazza di acqua tiepida assicurano i risultati auspicati. Anche una pianta che abbiamo quasi di sicuro in casa può essere sfruttata per risolvere i nostri disturbi intimi: è il basilico, che vanta proprietà anti-batteriche e anti-fungine e, dunque, è indispensabile quando il prurito è causato da infezioni. Con un buon numero di foglie di basilico si realizza un decotto da mezzo litro di acqua, che andrà poi versato nell’acqua della vasca quando ci si fa il bagno. Stesso discorso per i rametti di rosmarino: un quarto d’ora di bollitura per le foglie immerse in acqua. Non bisogna dimenticare, poi, gli impacchi freddi, che garantiscono un sollievo istantaneo: per esempio a base di acqua e sale grosso. Bisogna essere caute, però, nell’evitare eventuali piccoli tagli o escoriazioni che potrebbero essere presenti nella zona intima: il sale potrebbe causare un bruciore ben poco piacevole.

Anche il ricorso a slip terapeutici antiallergici fa parte del novero dei possibili rimedi naturali contro il fastidioso prurito vaginale: si tratta di slip che permettono di combattere le infezioni e che sono realizzati in fibroina di seta con lo scopo di garantire il benessere e l’equilibrio di tutta l’area genitale. La fibroina di seta rappresenta la parte della seta più nobile e si caratterizza per una struttura proteica non molto diversa da quella della pelle umana: essa può essere adoperata anche dalle donne incinte, così come in tutti i casi di cute ipereattiva, allergica o sensibile.

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