Maschera al carbone vegetale: una meraviglia purificante in luna calante.

maschera-carbone-vegetale

La cura della pelle è una delle prerogative delle donne, raggiungere una pelle liscia e sana è sicuramente l’obiettivo primario. Spesso la natura ci offre soluzioni che ci permettono, senza l’aggiunta di prodotti chimici, di raggiungere dei risultati veramente unici. Tra i prodotti naturali spunta soprattutto la famosa Black Mask, la maschera nera in grado di eliminare brufoli, acne e imperfezioni della pelle in maniera semplice.

Nel mondo della bellezza da qualche anno ha fatto il suo prepotente ingresso il carbone vegetale o in inglese l’activated charcoal. Ed il successo del carbone vegetale è del tutto meritato perchè un ingrediente perfetto per la pulizia perfetta del viso soprattutto in forma di maschera di bellezza.

Conosciamo il carbone vegetale per le sue proprietà anti gas in caso di pancia gonfia e meteorismo ma come appena detto esso da il meglio di se quando si tratta di purificare.

Il carbone vegetale grazie al processo secondo il quale viene realizzato, è caratterizzato da tantissimi micro fori. Sono proprio questi pori che si occupano di trattenere lo sporco, le impurità ed i punti neri che possono minare la bellezza della nostra pelle. Per farvi capire l’incredibile potere purificante del carbone vegetale, vi basti sapere che esso può catturare impurità di un peso 200 volte superiore al suo.

Se acquistate maschera al carbone vegetale online potete trovarla di due tipi.

Potete acquistare un maschera al carbone vegetale con risciacquo in quanto a base di argilla (tipicamente argilla verde o bianca).

Oppure potete acquistarla in versione peel off, come quella che riportiamo qui sotto.

71GVSzvEEqL._SL1500_

Una maschera peel off al carbone vegetale va applicata su tutto il viso asciutto, lasciata agire per il tempo indicato sulla confezione quindi, quando è asciutta, va rimossa tirando il lembo posto sulla fronte verso il basso, ovvero verso il mento. Non strappate la maschera a pezzettini, altrimenti non porterà via con se i punti neri.

Oppure potete preparare una maschera al carbone vegetale fai da te seguendo la ricetta che vi riportiamo qui sotto.

Aggiungete ad un quantitativo sufficiente di polvere di carbone un cucchiaio di aloe in gel, un cucchiaino di acqua di rose e qualche goccia di olio essenziale di tea tree e mixate in modo da mescolare al meglio le varie sostanze. Applicate qui tutto il viso evitando occhi e bocca. Lasciate che si asciughi quindi rimuovete con acqua tiepida.

Una maschera al carbone vegetale va effettuata in luna calante quando il suo potere purificante sarebbe massimo. Prima di effettuare la maschera rimuovete le cellule morte con un buono scrub acquistato o fatto in casa seguendo questa nostra ricetta, e passate un buon tonico per amplificare i successivi effetti della maschera purificante.

Breve storia ed origini del carbone vegetale

Le origini dell’uso del carbone vegetale ha origini antichissime. Esso veniva usato già nel 3700 A.C dagli Egizi per numerose pratiche, tra cui quelle di imbalsamazione. I Fenici invece lo utilizzavano per il trattamento e la purificazione delle acque.

L’utilizzo del carbone vegetale venne poi messo da parte durante l’epoca dei Romani e durante il Medioevo per poi riemergere a metà dell’1700. Durante questo secolo infatti il carbone vegetale è stato spesso prescritto per problemi biliari (eccessiva escrezione biliare). L’uso del legno carbonizzato è stato menzionato per il controllo degli odori provenienti da ulcere cancrena.

Nel 1800 poi l’utilizzo del carbone vegetale fu massivo e questa sostanza venne utilizzata per una grande serie di problemi di salute. Qui sotto vi riportiamo un estratto di un trattato del 1857 redatto da un chirurgo della marina militare inglese.

Il carbone miscelato con briciole di pane o lieviti, è stato a lungo un materiale preferito per la formazione di cataplasmi, tra esercito e chirurghi della marina. Il cataplasma al carbone ha inoltre ottenuto un ottimo responso come impacco per la cura di ulcere e piaghe cancrena, e di recente, questa sostanza ha offerto immenso sollievo in numerosi casi di cancro aperto, come lenitivo del dolore, correggendo il “foetor”, e facilitare la separazione dell’area infetta dalle parti circostanti. Non è necessario citare altri esempi della sua utilità; questo tipo di carbone infatti è utilizzato con la stessa efficacia sia negli ospedali militari che in quelli civili.

loading...
loading...
Si parla di:
Categoria:
Scritto da
Scritto il:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *