Rimedi naturali per la pressione alta

Chi soffre di ipertensione, ovvero pressione arteriosa alta, eserciterà uno sforzo maggiore direttamente sull’organo del cuore, che svolgerà le sue funzioni di afflusso di sangue con maggiore fatica, incontrando il rischio di lesionare i singoli vasi sanguigni. Oltre al rischio del colesterolo, di cui spesso se ne parla su http://www.esaustivo.it/, in caso di pressione eccessivamente alta, vi è il rischio di infarto e ictus, patologie estremamente pericolose e persino mortali.

Odiernamente il rimedio più commercializzato e prescritto, per i soggetti con ipertensione accertata, è rappresentato dai farmaci diuretici. Esistono però dei rimedi assolutamente naturali, meno conosciuti, ma che potrebbero risultare molto efficaci per combattere e prevenire l’ipertensione.

RIMEDI NATURALI PER LA PRESSIONE ALTA

TE E CIOCCOLATO FONDENTE: uno studio sembra aver confermato una recente statistica secondo la quale, i soggetti abituati a bere il tè e a consumare cioccolato fondente, presentano livelli di pressione arteriosa minori rispetto ai soggetti in cui il consumo di tè e cioccolato fondente risulta essere assente. In particolar modo il tè (fatta eccezione per il tè in bottiglia di preparato industriale ovviamente) previene l’insorgere dell’ipertensione, abbassando i livelli della pressione sanguigna e la frequenza del cuore.

AGLIO CRUDO: questo metodo non risulterà dei più profumati per l’alito, ma il suo utilizzo è considerato come un vero e proprio farmaco d’origine naturale capace di abbassare i livelli della pressione sanguigna. In caso di ipertensione è consigliabile assumere piccole quantità di aglio crudo, introducendolo all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata, povera di iodio.

ACQUA DI COCCO: il consumo di acqua cocco aiuta a migliorare la circolazione e la frequenza cardiaca, questo a causa del suo contenuto di vitamina C, proteine e fibre. L’ideale è bere un bicchiere di acqua di cocco di prima mattina con regolarità e costanza.

BIANCOSPINO: il rimedio del biancospino è il più utilizzato in ambito erboristico contro l’ipertensione. La sua funzione è in grado di dilatare le pareti arteriose, migliorando la funzione cardiaca, assunto con regolarità e costanza per alcune settimane, sotto consiglio del proprio medico o dell’erborista.

TIGLIO: il tiglio rappresenta un altro metodo erboristico, in grado di dilatare le pareti arteriose, contrastando la stati venosi. L’infuso di tiglio deve essere preparato con i fiori e assunto nelle modalità di almeno 2/3 tazze giornaliere. L’unico effetto collaterale della sua azione è lo stato di sonnolenza che potrebbe scaturire in seguito all’assunzione. A fronte di tale motivo è opportuno richiedere un parere medico o rivolgersi al proprio erborista di fiducia.

INFUSO DI KARKADE’: l’infuso di Karkadè, conosciuto meglio come fiori di ibisco, può ridurre i livelli della pressione sanguigna se assunto in dosi di 240 ml a tazza, per circa 2/3 volte al giorno. In caso di ipertensione accertata l’infuso di fiori di ibisco può ridurre i livelli pressori, contrastando l’insorgere di una forma più grave di ipertensione.

OLIO ESSENZIALE YLANG-YLANG: gli esperti farmacisti francesi consigliano l’utilizzo di questo olio essenziale di Ylang-Ylang, per contrastare gli effetti della tachicardia e delle palpitazioni cardiache. La metodologia d’utilizzo consiste nell’applicazione di una goccia di olio essenziale sulla parte interna dei polsi, per respirarne profondamente il suo profumo.

ALIMENTAZIONE POVERA DI SALE: ridurre al minimo o eliminare del tutto, sostituendo il sale con delle spezie ad esempio, riduce notevolmente i livelli pressori, prevenendo l’insorgere di forme d’ipertensione gravi.

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